Nutrita d’amore

Francesco Vanni, Santa Caterina da Siena beve il sangue dal costato di Cristo

(Siena, Cripta sotto il Duomo, 1 marzo – 31 ottobre 2015).

Francesco Vanni, Santa Caterina da Siena
Francesco Vanni, Santa Caterina da Siena

L’Opera della Metropolitana di Siena e l’Ufficio dei Beni culturali dell’Arcidiocesi, in occasione dei Dialoghi 2015, espone la significativa opera del pittore senese Francesco Vanni raffigurante Santa Caterina che beve il Sangue dal costato di Cristo (1594 circa), custodita nel convento di S. Girolamo, fuori dai grandi flussi dei visitatori. Il dipinto si contraddistingue per la “forza di colorito… vivacissimo” di derivazione baroccesca (Ettore Romagnoli) e il vibrante sentimento religioso. D’altra parte l’artista fu fervido cattolico, appartenente alla congregazione dei Sacri Chiodi, confraternita di rilievo nella diffusione della riforma cattolica tridentina a Siena nella seconda metà del Cinquecento. Si tratta della testimonianza più significativa della mistica cateriniana del Sangue, a imitazione, anche esperienziale, della Passione. Le figure dei protagonisti del dipinto emergono dall’ombra dello sfondo in un contrasto luministico di forte impatto visivo. Caterina, che indossa lo splendente abito delle mantellate domenicane, si avvicina al costato di Cristo per suggere con ardore il Sangue, fonte di salvezza per la Sua anima e quella di tutta l’umanità. In una lettera a Raimondo da Capua, suo confessore e biografo, Caterina invita i lettori a riconoscere la “recreazione” che Dio ci ha dato con la sua morte: “annegatevi dunque nel sangue di Cristo crocifisso, e bagnatevi nel sangue, e inebriatevi del sangue, e saziatevi del sangue, e vestitevi di sangue”. La bevanda spirituale, cui l’umanità dovrebbe attingere, è fonte di salvezza: un liquido salvifico diventa sorgente di vita e nutrimento prezioso per l’anima. Un concetto questo inerente al progetto di Expo Milano 2015 dedicato al nutrimento del corpo, ma anche dell’anima. L’allestimento è realizzato negli spazi suddetti con il supporto di pannelli esplicativi. Sarà inoltre suggerito, attraverso visite guidate, un percorso cateriniano all’interno del Complesso monumentale del Duomo al fine di illustrare più approfonditamente la tematica. Durante il periodo della mostra saranno inoltre organizzate visite guidate che gettano luce sul pittore Francesco Vanni e l’epoca del tardomanierismo. In particolare, il pittore ha eseguito la pala con Sant’Ansano, nel transetto sinistro del Duomo, che fu commissionata nel 1593 dal rettore dell’Opera Giugurta Tommasi, e consegnata tre anni dopo, dipinta dunque nello stesso torno di tempo dell’opera in San Girolamo. Durante il periodo dell’esposizione temporanea, attraverso una serie di eventi straordinari, nella cosiddetta “Cripta sotto il Duomo”, verrà illustrata ai cittadini l’opera d’arte anche con la lettura dell’epistolario della Santa senese che invita a Nutrirsi del Sangue di Cristo. Il catalogo della mostra è stampato dalla casa editrice Sillabe di Livorno e costituisce il terzo numero della serie dei Dialoghi. L’organizzazione della mostra è a cura di Opera Civita Group.

P.S.