Angela Staude Terzani
Angela Staude Terzani

“La mattina del 27 ottobre del 1962 due automobili partirono da Firenze e arrivarono a Vinci; su una c’eravamo io e Tiziano, sull’altra i testimoni e i genitori. Avevamo deciso di sposarci”. Angela Staude, descrive così il suo matrimonio con Tiziano Terzani; e aggiunge: “evidentemente non è il numero degli invitati, lo sfarzo e l’ostentazione di certi matrimoni che determina poi il risultato di uno stare insieme”. Come darle torto, dopo 47 anni trascorsi insieme fino alla morte del celebre giornalista. Lo stesso Terzani racconta del suo fatidico si con Angela in uno dei suoi libri più famosi, “Un altro giro di giostra”. “Tiziano cercava un sindaco che fosse comunista; lo trovò, e il fatto che la cittadina prescelta fosse il luogo natale di Leonardo, fu la ciliegina sulla torta. La decisione cadde su Vinci”. Fu il sindaco Cesarino Allegri a unire in matrimonio con rito civile – l’unico celebrato con tale rito in quell’anno a Vinci! –  i due giovani sposi.

Il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia consegna ad Angela Staude la copia dell'atto di matrimonio risalente al 1962
Il sindaco di Vinci Giuseppe Torchia consegna ad Angela Staude la copia dell’atto di matrimonio risalente al 1962 (Foto di olmastrello.it)

Angela Staude, nel suo intervento pubblico tenuto nel teatro di Vinci in occasione della due giorni dedicata alla pace nella terra del Genio il 20 settembre 2016, intervistata da Lucia Aterini del Tirreno, ha ripercorso praticamente tutta la sua vicenda biografica insieme a Tiziano e ai figli. Una vita in giro per il mondo, l’Asia in particolare, i rischi corsi sui teatri di guerra; “Ha rischiato di morire tante volte nelle sua vita da giornalista, poi alla fine Tiziano è morto di un tumore, nel letto di casa sua. E vi assicuro che, nonostante la serenità che traspare anche dalle ultime interviste, nell’accettare la morte, non è stato così facile. Anzi”. Angela è un fiume in piena, e racconta del rapporto fra Terzani e Oriana Fallaci, due fiorentini che tali rimangono per sempre. E precisa che “La rabbia e l’orgoglio”, il celebre pezzo (serie di pezzi in realtà) apparso sul Corriere della Sera e divenuto leggendario, fu una risposta della Fallaci a una lettera pubblicata giorni prima a firma di Terzani, che in seguito rispose nuovamente con “Il sultano e San Francesco”, altro celebre pezzo di storia del giornalismo.

Lucia Aterini intervista Angela Staude (Foto di olmastrello.it)
Lucia Aterini intervista Angela Staude (Foto di olmastrello.it)

“Alla fine in molti hanno voluto collocare Tiziano in una dimensione religiosa; in realtà lui diceva: io non sono induista, buddista, o altro. Io sono fiorentino”.

Paolo Santini©RIPRODUZIONE RISERVATA