I poeti in ottava rima, Roberto Benigni e una magica serata di fine estate del 1983 a Carmignano

Natale Masi poeta di Vinci
Natale Masi poeta di Vinci

Avevo undici anni alla fine dell’estate del 1983. Ma lo ricordo come se fosse stato ieri. Sono quelle situazioni, quegli odori, quei momenti che non dimenticherai mai. Settembre a Carmignano, così come su tutto il Montalbano, è il mese più bello. Fa ancora caldo, e la sera la gente esce.I colori del giorno sono straordinari, e l’uva nei filari attende solo che il sole la faccia maturare ancora un po’ prima della vendemmia. E la festa del vino, alla fine di quell’estate, fu memorabile; “Andiamo a sentire Natale” – dissero i miei genitori una sera in cui eravamo a cena dai miei nonni carmignanesi – e per Natale intendevano Natale Masi, parente di mio padre poi reso celebre da Roberto Benigni nei suoi show come “Il guercio di Vinci”. Ma allora Natale era già celebre, almeno nelle nostre zone, così come lo era a Carmignano il santacristinese Florio Londi, o a Scandicci Altamante Logli e così tutti gli altri poeti estemporanei, ultimi testimoni di una cultura orale che si annunciava alla fine.Con la piazza piena e l’ospite d’eccezione Roberto Benigni la serata si presenta con un bel biglietto da visita. Benigni in quel 1983 era stato in giro per le piazze d’Italia con lo spettacolo Tuttobenigni e, tanto per la cronaca, nel giugno precedente durante una manifestazione della FGCI a Roma aveva preso in braccio nientemeno che il segretario del Pci Enrico Berlinguer, segnando l’inizio di una nuova epoca e destando non poco clamore. Le origini di Benigni sono queste, la poesia delle radici, l’improvvisazione, la cultura popolare vera. Insieme a Benigni ed Edilio Romanelli si esibiscono anche Florio Londi, padrone di casa e deus ex machina della serata, Altamante Logli, Natale Masi, Nello Landi, Realdo Tonti e Magnino. Esiste anche una registrazione audio della serata. Ma leggiamole queste ottave, che pare di sentirli quei poeti estemporanei depositari di un sapere antico! 

1. Edilio Romanelli

Di ritornar quassù ebbi l’onore

gradito e gentilissimo paese

fin dall’infanzia io ho tenuto al cuore

col popolo gentile assai cortese.

Ma qui si dee parlar del buon liquore

ma lui il bicchiere in mano non lo prese

forse ti ha condannato i’ sommo Iddio

ma se ‘un lo bevi te lo bevo io.

 

2. Nello Landi

Or qualche cosa vorrei dire anch’io

se ancor mi assiste l’intelletto sano

da Pisa volentier presi l’avvio

per recarmi quassù a Carmignano.

Un vino dice che ci dà l’oblìo

è bene di tenerlo sotto mano

vedo tante persone e tante teste

che non l’ho viste nelle grandi feste.

 

3. Natale Masi

Io credo gran dimostrazion son queste

e anch’io partii da Vinci fiorentino

e mi ritrovo con le genti oneste

di Carmignano a festeggiare il vino.

Dunque vo’ dirvi e nulla non vi reste

merita farlo lungo anche il cammino

e non convien le cose si attarcigni

primo sarò dopo fa i’ Benigni.

 

4. Magnino

Guarda bianco e puro più de’ cigni

o vieni un po’ quaggiù a Carmignano

dove i’ vino vien fuori anche dai macigni

viene rosso, giallo e di colore sano.

Gl’è inutil che tu mi guardi e tu t’inghigni

piuttosto vieni a darmela una mano

guardiam se si rimette a posto i conti

facciamo fa’ l’ottava anche a i’ Tonti.

 

5. Realdo Tonti

Gl’è bono i’ vino poi di questi monti,

di certo unn’è come i tuoi zucchetti

e di quelli tu gl’hai pagati i conti

di tutte le cose che abbiam detti.

E adesso tu gli paghi i resoconti

tu se’ più secco di sette dischetti

se tu fossi rilevato a i’ vin di questa tera

tu saresti più forte di Carnera.

 

6. Roberto Benigni

Ora mi tocca fanne un’attra ‘ntera

ma dopo se n’ ha fare mille e mille

e si sta qui fino alla primavera

in mezzo a voi mi sento un imbecille.

La mente mia vol’essere sincera

pe’ stavvi dietro bisogna fa’ scintille,

beviamo i’ vino stasera è un’occasione

po’ a letto s’aumenta la popolazione.

 

 7. Florio Londi

Te tu c’hai Tu mi turbi e Il minestrone,

e po’ tu c’hai i’ firme del maestro

tu gl’hai mandati tutti in-tegrazione

davanti a te l’hanno perso l’estro.

Però dovrai pagarla la pigione

anche alla Musa essere maestro,

se fra quei cantor non sono eroi

ma verrà un giorno che tu vien con noi.

 

8. Altamante Logli

Benigni tu po’ di’ quello che voi

di fronte a questa degna e umana gente

se critici e siamo noi

siam come te che ‘un si capisce niente

ma qui si scriva il libro degli eroi

perché tu sei un omo intelligente,

e lo posso dire in questa pista

che in Italia tu sei un bell’artista.

Paolo Santini ©RIPRODUZIONE RISERVATA