L’onore che meritava restituito a Renzo Cianchi

Il Museo Leonardiano nel vecchio allestimento
Il Museo Leonardiano nel vecchio allestimento

In occasione dell’ultimo grande restauro della casa natale di Leonardo ad Anchiano, inaugurato nel giugno 2012, Renzo Cianchi ebbe il riconoscimento che meritava. Una targa in metallo apposta nella sala di ingresso dell’illustre dimora recita: «La città di Vinci dedica il restauro della casa natale di Leonardo al primo direttore della biblioteca Leonardiana e del Museo Leonardiano Renzo Cianchi (1901-1985) per la sua impareggiabile opera di studio e valorizzazione dei beni culturali vinciani e per il suo essenziale apporto al primo restauro di questo edificio inaugurato nel 1952 dal Presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi e dal Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. Anchiano-Vinci, 22 giugno 2012».

Casa natale di Leonardo Da Vinci ad Anchiano
Casa natale di Leonardo Da Vinci ad Anchiano

L’antico complesso, di cui è attestata l’esistenza già nel 1427, fu donato in tempi moderni al comune di Vinci dal Conte Giovanni Rasini di Castelcampo per essere trasformato in museo proprio nel 1952. Solennemente inaugurata in occasione del V centenario della nascita di Leonardo, la Casa di Anchiano divenne luogo della memoria di Leonardo a Vinci e questo rimane. Oggi la casa, mèta di un vero e proprio pellegrinaggio culturale che consente di riscoprire l’origine del grande Genio toscano, fa parte dell’Associazione Case della Memoria.

Renzo Cianchi è il primo a sinistra poi Carlo Maccagni e Augusto Marinoni, sulla terrazza del Museo Leonardiano a Vinci
Renzo Cianchi è il primo a sinistra poi Carlo Maccagni e Augusto Marinoni, sulla terrazza del Museo Leonardiano a Vinci

E il benvenuto a Vinci ce lo porge proprio Leonardo. Anzi, il suo ologramma. (4-continua)

Paolo Santini ©RIPRODUZIONE RISERVATA