Mostra Piero di Cosimo
Mostra Piero di Cosimo

La mostra agli Uffizi celebra un grande del Rinascimento. Genio eccentrico del Rinascimento fiorentino, Piero di Cosimo è una figura quasi sconosciuta, nonostante l’apprezzamento dimostrato dalla critica; ed a Piero di Cosimo, gli Uffizi dedicano una retrospettiva monografica che presenta l’ampio catalogo di dipinti di tema sacro e profano oggi conservati in musei e attraverso collezioni di tutto il mondo. Figlio di un fabbro di nome Lorenzo, Piero compì il cronologico proprio apprendistato nella bottega del pittore Cosimo Rosselli, affacciandosi maestro, dove, accanto ad imponenti nella scena artistica negli anni in cui Lorenzo il Magnifico era alla guida di pale d’altare, si incontrano numerosi Firenze e in città erano attivi pittori eccellenti, da Botticelli a Filippino Lippi, da ‘tondi’ di destinazione domestica, particolari e Ghirlandaio a Leonardo da Vinci, mentre dalle Fiandre giungevano opere d’arte eseguite dai maestri fiamminghi altrettanto straordinarie. Da questo coacervo culturale Piero elaborò un linguaggio originalissimo, improntato ad una acuta osservazione del naturale, che rivela affinità con i pittori d’oltralpe e Leonardo da Vinci, attraverso il quale modelli compositivi e tipologici tradizionali assumono connotazioni insolite straordinarie. Dell’originalità della pittura di Piero, Giorgio Vasari sembra trovare un corrispettivo nella biografia del maestro che egli descrive come un uomo poco socievole, assorto nella contemplazione della natura nei suoi aspetti più selvaggi e inconsueti, dalla quale traeva l’ispirazione per invenzioni fantastiche tradotte in pittura o per la realizzazione di bizzarri carri allegorici per sfilate oggi perduti, ma decantati dai suoi contemporanei.