Leopoldo II Granduca di Toscana
Leopoldo II Granduca di Toscana

“Il granduca Ferdinando III era mancato. In quei giorni folla era per le strade di Firenze, l’uno all’altro domandava come stava il padre. Il granduca Ferdinando usava con tutti d’amorevoli maniere, sincero di carattere e pio nel core. Aveva retto Toscana con governo prudente ed amorevole e sanate molte delle piaghe profonde lasciate dal governo francese, che spogliò il vasto impero di uomini e di danaro – quelle della triste annata in cui Toscana soggiacque alla fame ed al tifo sterminatore – , molto preparato di quel benessere che si sviluppò di poi. Assunsi il governo della Toscana con Motu proprio 18 giugno 1824, che manteneva tutte le leggi e conservava gli impiegati nei loro uffici. Chiamati il segretario di Stato Consigliere Conte Vittorio Fossombroni ed il segretario intimo Cavaliere Giuseppe Paver, ringraziai ambidue dell’opera da loro prestata al padre, la famiglia confidai alla saggia consorte e pensai ad una cosa sola: al governo“.  Con queste parole Leopoldo II si accingeva a governare la Toscana. (2-continua)

Paolo Santini©RIPRODUZIONE RISERVATA