Eccoci giunti alla terza puntata della biografia di Alessandro martelli, un vinciano ministro dell’economia di Mussolini. Prima di continuare, vi proponiamo i link alle puntate (atti) precedenti. Buona lettura!

Mussolini e Martelli Atto I

Mussolini e Martelli Atto II

Idreno Utimpergher intervista Alessandro Martelli. Correva l’anno 1925

Il Piccolo Corriere del Valdarno e della Valdelsa
Il Piccolo Corriere del Valdarno e della Valdelsa

Progetti lungimiranti. Cogliamo l’occasione per ricordare, riproponendo integralmente un articolo del Piccolo Corriere del Valdarno e della Valdelsa, i progetti di largo respiro e di programmazione a vastissimo raggio ai quali Alessandro Martelli partecipò attivamente, soprattutto per la sua Toscana. Il Martelli era un uomo che guardava, e vedeva, lontano. Sentiamolo in questa sorprendente intervista rilasciata a Idreno Utimpergher, dal titolo “Rinascimento Toscano. Intervista con l’on. Martelli”. Siamo nel 1925: «Or son due anni a Firenze, nella storica sala dei Duegento, per iniziativa del cav. Enrico Barfucci, iniziativa che fu benevolmente accolta ed autorevolmente coadiuvata dal Sindaco di Firenze se. Garbasso, dal Pro sindaco comm. Del Beccaro e da tante altre illustrazioni della intellettualità toscana, si gettavano le prime basi dell’Ente per le Attività Toscane (E. A. T.). In seguito, sotto la presidenza dell’on. Alessandro Martelli, che vi apportò tutta la sua energia e la sua profonda competenza, questo Sodalizio assurgeva all’odierna importanza, fino a costituire uno dei gangli più importanti per l’esplicazione di quelle forme d’attività intellettuale e produttiva, che dovevano direttamente contribuire alla rinascita economica e morale della nostra regione. L’impulso che l’E. A. T. sta dando a tutte le forme d’esplicazione industriale ed artistica ed al miglioramento intellettuale e morale tante volte auspicato, è veramente notevole e vari organismi sono stati appositamente creati, per lo svolgimento del programma prefissosi dell’Ente. Ci siamo recati, giorni sono, nella sede di Via de’ Ginori e, per aver maggiormente dilucidazioni intorno all’opera svolta dal Sodalizio, abbiamo voluto intervistare l’on. Martelli, che fino dal sorgere dell’Ente, coadiuvato efficacemente dal cav. Enrico Barfucci, ha dedicato alla divulgazione dell’istituto tutta la sua attività e la sua profonda competenza dei problemi economici concernenti la nostra regione. L’on. Martelli ci ha cortesemente ricevuti e ci ha dato ampi schiarimenti circa il funzionamento degli organismi che curano lo svolgimento delle varie iniziative. «Il lavoro propriamente detto – ci spiega l’onorevole – viene svolto da Commissioni appositamente costituite, che curano direttamente il compimento di opere pratiche ed all’uopo sono sorti Il Comitato Regionale d’Arte, la federazione Toscana per il Turismo, Sezioni di Turismo, Educative ed Industriali, un Comitato d’Etruscologia presieduto dal prof. Minti, sopraintendente agli scavi, un Comitato per i rapporti Italo-Romeni ecc., le cui attività hanno lo scopo principale di divulgare l’industrie toscane, l’arti ed il movimento turistico, coadiuvate da un apposito Ufficio Stampa dei Comuni Toscani. Il programma già inizialmente messo in attuazione, comprende il dono ai soci della Rivista Mensile illustrata, in 40 pagine a grande formato Illustrazione Toscana, in cui collaborano le migliori penne della regione e d’Italia, quali Allodoli, Pirandello, Provenzal, Vivanti, Levi, Prosperi, Pancrazi ecc.; e di pubblicazioni sulla Toscana quali la Veek in Florence, il Tuscany, la Guida di Vallombrosa e Montecatini (in corso di preparazione) ed altri volumi, editi dalla nostra Casa. Si sono inoltre organizzati dal Comitato regionale d’Arte, due fiere d’Arte e vari concorsi periodici per la scultura e la pittura, e sono stati costituiti Uffici informazioni ecc». «Ultimamente è stata inaugurata, alla presenza di S. M. il Re, la 1 Esposizione Fotografica del Paesaggio Toscano e sono state indette moltissime riunioni turistiche, l’ultima delle quali è stata compiuta a Vallombrosa, per commemorare il grande poeta inglese Milton, alla presenza del Duca di Pistoia, da cui ho ricevuto la più completa  ed entusiastica adesione; e adesso si sta costituendo una Società per l’edizione di un tipo di libro nazionale chiamata Il Rinascimento del Libro». «E quali sono – domandiamo – le ultime pubblicazioni edite dall’E. A. T.?» «Occorreva valorizzare le industrie tipiche toscane, un tempo tanto fiorenti, ed in special modo l’artigianato derivante dall’antico mestiere ed all’uopo abbiamo pubblicato dei volumetti come: Ferri battuti. L’Arte della lana, Maioliche e Terrecotte ecc. Il Franchi specialmente, nel suo volume Ferri battuti, è stato particolarmente efficace trattando con vera voce di competente e di artista questa arte toscanissima, nel suo sviluppo attraverso i vari tempi con splendori e decadenze ed auspicando alla rivalutazione dell’Industria dei Ferri battuti, non solamente per il lato pratico ed industriale, ma anche perché sia riportata all’antica grandezza di pura arte decorativa ed ornamentale, ricca d’elementi di stilistica e d’estetica, degna della nostra tradizione». (3-continua)

Paolo Santini