Durante la pulitura a luce visibile,  Adorazione dei Magi, particolare  LEONARDO DA VINCI Adorazione dei Magi  _2014 OPD foto Pino Zicarelli
Durante la pulitura a luce visibile, Adorazione dei Magi, particolare LEONARDO DA VINCI Adorazione dei Magi _2014 OPD foto Pino Zicarelli

Quando si parla di Leonardo Da Vinci e delle sue rare opere pittoriche, sale inevitabilmente l’attenzione. Ma quando l’oggetto di cui si discute è l’Adorazione dei Magi, allora l’adrenalina scatena curiosità ed emozioni impensate. Il capolavoro di Leonardo, dipinto su tavola, raffigurante l’Adorazione dei Magi (cm 246×243), iniziato nel 1481 per il monastero di San Donato a Scopeto e lasciato incompiuto, nel novembre del 2011 è stato trasferito dalla Galleria degli Uffizi al Laboratorio di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure alla Fortezza da Basso. Nella sala di Leonardo agli Uffizi quel vuoto sulla parete vicino all’Annunciazione e al Battesimo di Cristo del Verrocchio fa un certo effetto, ma l’operazione che mani espertissime stanno conducendo sul dipinto del Genio di Vinci è di quelle epocali. E saranno epocali i risultati dell’indagine, come lo furono a suo tempo quelli derivanti dal restauro dell’Annunciazione medesima. Il 23 settembre 2014, all’Opificio delle Pietre Dure e Laboratori di restauro della Fortezza da Basso di Firenze, sono stati presentati i risultati della prima fase dell’intervento di restauro sull’Adorazione dei Magi, alla presenza di Cristina Acidini, soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, di Marco Ciatti, soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, di Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi e di Maria Vittoria Rimbotti, presidente degli Amici degli Uffizi. Grazie al sostegno degli Amici degli Uffizi, durante il primo anno sotto la direzione dei lavori di Marco Ciatti e Cecilia Frosinini, l’opera è stata sottoposta a un’articolata serie di indagini diagnostiche per capire a fondo lo stato di conservazione del supporto ligneo (che è stato modificato nelle sue dimensioni nel corso del tempo), e della superficie pittorica preliminare che Leonardo aveva iniziato a comporre.

Il Restauro

Particolare presunto autoritratto Leonardo Da Vinci tratto dall' Adorazione dei Magi
Particolare con il presunto autoritratto di Leonardo Da Vinci tratto dall’ Adorazione dei Magi

Quindi è iniziata una prima fase dell’intervento di restauro, dedicata alla parte pittorica, condotta da Roberto Bellucci e Patrizia Riitano,  che si concluderà entro l’estate del 2015. A seguire, verrà effettuato il restauro del supporto ligneo, con l’opera di Andrea Santacesaria, intervento necessario per assicurare solidità alla tavola e per evitare negative ripercussioni sulla pittura. Presumibilmente, l’opera tornerà agli Uffizi entro la fine del 2015 e ad accoglierla troverà anche un nuovo allestimento della Sala 15 della Galleria. Per il Direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, “Quello che la pulitura sta rivelando, nelle parti dov’è ormai compiuta, consente d’apprezzare ciò che prima si poteva solo intuire leggendo i referti agl’infrarossi. Ora si può dire con assoluta certezza che a restauro concluso gli occhi d’ogni visitatore degli Uffizi potranno darsi ragione d’una trama teologica che s’era potuto ricostruire solo in virtù delle indagini. E così viepiù si concreta la nostra aspirazione a fare del museo un luogo d’educazione più che di stupore”. In effetti i particolari che stanno emergendo dal dipinto dopo la pulitura sono a dir poco strabilianti. Da parte sua la Presidente degli Amici degli Uffizi, Maria Vittoria Rimbotti, sottolineava che “Sono passati due anni dall’inizio del restauro, operazione lunga ed estremamente delicata che l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze sta conducendo con quella professionalità ed estrema perizia che l’ha portato a essere uno dei punti di riferimento per il restauro a livello mondiale. Fin dai suoi inizi gli Amici degli Uffizi sono stati vicini a questo intervento. Nel 2012, per festeggiare il ventesimo anniversario della nostra fondazione, abbiamo sostenuto le spese delle indagini diagnostiche. Ci sembrato quindi doveroso che l’Associazione, che ho l’onore di presiedere, continuasse ad aiutare economicamente il proseguimento dei lavori”.

L'Adorazione dei Magi durante la pulitura,  2014 OPD foto Pino Zicarelli
L’Adorazione dei Magi durante la pulitura, 2014 OPD foto Pino Zicarelli

Il Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, Marco Ciatti, affermava che “le problematiche e i risultati sperati, anticipati e proposti nel precedente incontro e frutto delle indagini diagnostiche svolte sull’opera, si sono col tempo pienamente realizzati, facendo tuttavia emergere anche interessanti novità. In realtà ora vediamo chiaramente e in maniera inconfutabile che l’intervento di pulitura, tramite un leggero, graduale e differenziato assottigliamento dei vari materiali sovrapposti nei secoli dai vari manutentori e restauratori delle Gallerie sulla superficie, era assolutamente doveroso e tecnicamente possibile”. Sui segreti niente trapela dalle stanze dell’Opificio, ma gli studi in corso, da quanto ci risulta, fanno pensare a risultati eclatanti; già il quadro ha una storia misteriosa, ed è considerato nientemeno che il precursore della cinematografia moderna. Intanto godiamoci le straordinarie foto scattate e messe a disposizione dai tecnici dell’Opificio delle Pietre Dure, Roberto Bellucci, Fabrizio Cinotti e Giuseppe Zicarelli.