Michele Molè, archistar internazionale a Vinci per illustrare il progetto Italia Pavilion all’Expo 2015 di Milano

Italia Pavilion Expo 2015 Milan
Italia Pavilion Expo 2015 Milan

Potremmo definirla una Lettura Vinciana fuori stagione, ma solo perché siamo a ottobre e non ad aprile, quella tenuta oggi dall’architetto Michele Molè nella Biblioteca Leonardiana di Vinci nell’ambito dell’incontro organizzato dal Club per l’Unesco di Vinci con il patrocinio del comune di Vinci. Dopo la presentazione del progettista, illustrata davanti ad un folto pubblico costituito essenzialmente da ingegneri ed architetti, la voglia di vedere realizzato Palazzo Italia non può che catturare chiunque abbia a cuore la rinascita di questo paese attraverso l’esposizione delle proprie capacità di fare. Ed è particolarmente significativo che l’Italia stia facendo questo sforzo in un momento così delicato. Un progetto straordinario quello del padiglione Italia a Expo Milano 2015; quella che il progettista stesso ha definito la “Foresta pietrificata” è un concentrato di saperi, tecniche, materiali innovativi e tecnologia e darà vita ad un involucro che nelle stesse parole di Molè “è un’architettura che si fa paesaggio e un paesaggio che si fa architettura”. Una sorta di grande foresta con alberi dalle enormi radici che sorreggono la struttura alta circa 35 metri e con una base quadrata con 60 metri di lato. “Non c’è più un margine che definisce l’edificio, -ha proseguito l’architetto romano – e la figura sembra svanire lasciando spazio al fondo, questa è la nostra concezione dell’architettura e dei suoi caratteri costitutivi”. La “pelle” in cemento dell’edificio è il tratto caratterizzante della struttura, ma soluzioni straordinarie sono state adottate sia nella copertura che nell’organizzazione interna degli spazi. Al centro del padiglione la piazza, il luogo tipico della nostra cultura, il luogo dove l’individualità di ciascuno si riconosce nella comunità.

Italia Pavilion Expo 2015 Milan
Italia Pavilion Expo 2015 Milan

Palazzo Italia è stato progettato in un’ottica sostenibile, in linea col tema dell’Expo, e concepito come edificio a energia quasi zero grazie anche al contributo del vetro fotovoltaico della copertura e alle proprietà del nuovo cemento biodinamico per l’involucro esterno. L’intera superficie esterna di Palazzo Italia, 9mila metri quadri, sarà costituita da oltre 800 pannelli di un cemento altamente innovativo brevettato da Italcementi. A contatto con la luce del sole, il principio presente nel materiale consente di “catturare” alcuni inquinanti presenti nell’aria trasformandoli in sali inerti e contribuendo così a purificare l’atmosfera dallo smog. La “dinamicità” è una caratteristica propria del nuovo materiale che presenta una fluidità tale da consentire la realizzazione di forme complesse come quelle che caratterizzano i pannelli di Palazzo Italia, la “Pelle” dell’edificio. Insomma, speriamo tutti che dal padiglione Italia parta il riscatto dell’Italia davanti al mondo. Per garantire l’ultimazione del lavoro attualmente oltre 500 persone stanno lavorando per il grandioso cantiere su tre turni, 24 ore su 24. Non resta che attendere con ansia maggio del prossimo anno.

Nemesi & Partners

Michele Molè (Roma, 1964) fonda lo studio di architettura Nemesi nel 1997 e successivamente, nel 2008, crea con Susanna Tradati (Brescia, 1974) Nemesi & Partners, società di servizi integrati di architettura che attualmente conta 25 professionisti. Con i suoi oltre 1.000 mq Nemesi&Partners ha sede a Roma, nel quartiere di Pietralata, all’interno dell’ex Lanificio Luciani risalente agli anni ’30 i cui spazi sono stati riconvertiti nel 2007 con l’intento di creare una cittadella dell’arte e dell’architettura. Michele Molè ha ottenuto nel 2009 la Medaglia d’oro in rappresentanza dell’architettura italiana con il progetto Atasehir master plan/Istanbul al World Triennial of Architecture-Interarch di Sofia (Bulgaria); nel 2003 è stato decorato con la Medaglia al Benemerito della Cultura e dell’Arte dalla Presidenza della Repubblica Italiana. È stato visiting professor presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza e l’Università degli Studi di Ferrara.

Il progetto del padiglione Italia

Il progetto del Padiglione Italia è il risultato di un concorso internazionale di progettazione aggiudicato da Expo 2015 S.p.A. nell’Aprile 2013; su 68 studi partecipanti, è risultato vincitore il progetto di Nemesi&Partners realizzato con Proger e BMS Progetti per la parte ingegneristica, relativa alle strutture e agli impianti, e con il Prof. Livio De Santoli per la sostenibilità dell’edificio. Il progetto si sviluppa lungo il Cardo, uno dei due assi perpendicolari che, insieme al Decumano, struttura il master plan dell’ Expo Milano 2015.

Paolo Santini ©RIPRODUZIONE RISERVATA