La Biblioteca Leonardiana ed i suoi manoscritti
La Biblioteca Leonardiana ed i suoi manoscritti

Un appuntamento da non perdere, per tutti gli appassionati di Leonardo e non solo, è quello di sabato 21 aprile in Biblioteca Leonardiana alle ore 10.30, con il professor Gianlodovico Melzi D’Eril, erede di Francesco Melzi, che fu allievo di Leonardo. Nel corso dell’iniziativa “I Codici di Leonardo: un’occasione perduta”, organizzata nell’ambito delle Celebrazioni Leonardiane 2018, il docente dell’Università di Milano introdurrà alla storia dei manoscritti vinciani che per secoli furono custoditi nella villa di famiglia a Vaprio D’Adda, prima della loro dispersione. Gianlodovico Melzi D’Eril ha svolto la sua carriera prima in ambito ospedaliero, fino al ruolo di primario presso l’IRCCS Istituto C. Mondino di Pavia, e quindi in ambito universitario, prima presso l’Ateneo di Pavia, poi presso quello dell’Insubria a Varese, e infine come professore ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica presso l’Università Statale di Milano, fino all’anno accademico 2011-2012.

E’ stato anche direttore della Scuola di specializzazione in Biochimica clinica e del Laboratorio di analisi dell’Ospedale di Circolo di Varese e dell’Ospedale San Paolo di Milano. Attualmente è professore a contratto presso l’Università degli Studi di Milano. È autore di circa 350 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali. È socio del Rotary Club Pavia Minerva di Pavia dal 1983.

“Potremmo definire quella di sabato mattina in Biblioteca Leonardiana una seconda Lettura Vinciana dell’anno in corso – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Vinci, Paolo Santini – Il tema è molto stimolante e poter avere il professor Melzi d’Eril a tenere la relazione sui manoscritti di Leonardo che il suo avo Francesco Melzi, uno degli allievi più cari allo stesso Leonardo, ereditò dal Vinciano e custodì a lungo nella villa di famiglia a Vaprio d’Adda, è un’occasione più unica che rara”.