Mussolini e Martelli atto IV. La rete di autostrade e ferrovie toscane progettate nel tempo del fascismo

Autostrada Firenze mare, sullo sfondo il castello di Serravalle pistoiese
Autostrada Firenze mare, sullo sfondo il castello di Serravalle pistoiese

Ancora dall’intervista  di Utimpergher del 1925 al vinciano Alessandro Martelli. La Firenze mare vedrà la luce poco dopo.

Stavolta si parla di autostrade e ferrovie. «E per l’autostrada Firenze-Mare è stato fatto qualche cosa?» «Sì, moltissimo: un uomo d’attività e d’ingegno, il comm. Guido Del Beccaro, coadiuvato da tre ingegneri di valore, il comm. Frosali, il comm. Marzucchi ed il comm. Bartolini, modestamente con una pazienza infinita, prepararono questo progetto che aveva del fantastico ed oggi sono quasi giunti al compimento dei loro sforzi. Già un primo tronco d’autostrada ha dimostrato il grande successo di tale sistema di viabilità adottata anche da altre regioni, e presto la grande strada sarà pronta ed i rombanti motori, apportatori di commercio e di ricchezza, potranno congiungere la nostra città alle grandi vie del mare, rinnovando i fastigi degli antichi signori che s’onoravano di chiamarsi mercatanti della Repubblica Fiorentina. Il progetto per le autostrade che dovrebbero formare la rete toscana è già pronto e comprenderebbe cinque strade, due principali e tre secondarie d’allacciamento. Una principale parte da Firenze, e parallela alla ferrovia Firenze-Empoli-Livorno, fino a Pontedera, dopo, taglia la campagna pisana fino a sboccare al mare a Livorno; l’altra parte pure da Firenze e, quasi parallela alla Firenze-Pistoia-Lucca, dopo, attraversa la Lucchesia e la Versilia compiendo una curva nella pineta e toccando Torre Del Lago per proseguire fino a Viareggio. Delle tre secondarie una d’allacciamento si diramerebbe in prossimità di Borgo a Buggiano andando a congiungersi con la prima a Pontedera, un’altra riunirebbe Torre Del Lago a Livorno passando per Pisa e l’ultima congiungerebbe la principale Firenze-Livorno con Siena. Già una linea ferroviaria congiunge Firenze con Siena passando per Empoli, mentre l’autostrada partirebbe da Montelupo operando il congiungimento attraverso la Val di Pesa e Castellina in Chianti fino a giungere a Siena. Queste sono in massima le linee già tracciate della rete toscana e la fede e la fermezza dei componenti il Comitato ci danno le più sicure garanzie di successo. Una Società si è già costituita e si sono già iniziati gli studi definitivi e le trattative col Governo per l’opera d’attuazione. Oltre a tutte queste attività ed a tutte queste opere, molte delle quali sono già in attuazione ed altre in via d’inizio, miriamo a stimolare potentemente quello spirito di toscanità, che deve animarci per il miglioramento intellettuale d educativo della nostra Regione: e questo miglioramento sarà maggiormente dimostrato, al compire del terzo anno della nostra fondazione, nel Congresso per le Attività Toscane, dove daremo il risultato ed il beneficio degli sforzi da noi compiuti. Orgoglio toscano il nostro? – si chiede l’on. Martelli – Forse, ma meglio si dirà orgoglio d’italianità, orgoglio di riportare mediante un lavoro fecondo la Toscana alla testa delle regioni d’Italia nelle grandi imprese dell’industria e del rinnovamento morale ed intellettuale». L’on. Martelli si alza congedandoci e noi lo ringraziamo, entusiasti di questo nuovo fervore di vita, promettendoci di ritornare presto sull’argomento, per illustrare meglio il complesso d’opere dell’Ente» . Gli 81 chilometri della Firenze Mare furono inaugurati nel 1933. Fu realizzata negli anni dal 1928 al 1932 per iniziativa dell’EAT (Ente per le Attività Toscan), che aveva l’appoggio del Sottosegretario alle Comunicazioni Alessandro Martelli, del federale di Lucca Carlo Scorza e di Alessandro Pavolini, allora segretario della federazione provinciale del PNF di Firenze. (4-continua)

Paolo Santini

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