Leopoldo II di Lorena Granduca di Toscana
Leopoldo II di Lorena Granduca di Toscana

“Toscana ebbe un tempo non breve nel quale tutti dicevano ad una voce che Toscana era una famiglia e come famiglia era governata. Ed era invero amore, fiducia reciproca, moralità e ben essere quasi di tutti, e concordia di sentimenti e di opinioni; felicità quanta in famiglia numerosa e ben ordinata possa sperarsi. Il paese, gentile, piccolo, circoscritto, uniforme in sua maniera d’essere, sorrideva a chi il vedeva. Li abitanti, li più agricoltori, e l’agricoltura per lo più esercitata in famiglia, sul campo alla famiglia assegnato, dividendo i coloni con fiducia il frutto di loro sudori a metà con i padroni. Liberi i commerci, ed ogni industria dilatata che al paese convenisse: non frutto di privilegi, ma d’ingegno prodotto e di fatica. Non penoso contraposto di grandi fortune e squal(l)ida miseria: cultura di favella gentile e gentili maniere difusa, e di letteratura e scienze di arti retaggio de’ maggiori, mentre Toscana in varie epoche portò il primato in arti, letteratura e scienze, e fin anco in molte parti dell’arte difficile del governare prime esperimentò felicemente quello che in altri paesi non è introdotto ancora”. Questo è l’incipit delle memorie dell’ultimo granduca di Toscana, Leopoldo II di Lorena, il “Libro toscano” rinvenuto da Franz Pesendorfer nel 1983 nei fondi dell’archivio Lorena a Praga e poi pubblicato sotto il titolo “Il governo di famiglia in Toscana”; si tratta di uno straordinario resoconto dell’attività di governante di Leopoldo II, nel quale si trovano gli obiettivi di governo ma anche sensazioni, impressioni e soprattutto ampie e particolareggiate descrizioni. Ne cominciamo oggi l’attento esame, che ci porterà in giro per la nostra amata regione. E cominciamo con questo splendido inizio nel quale ritroviamo citato il modello mezzadrile, l’abolizione della pena di morte, le riforme del nonno Pietro Leopoldo che avevano avviato l’apertura della Toscana verso nuovi orizzonti. (1-continua)

Paolo Santini©RIPRODUZIONE RISERVATA