Luigi Pasqualetti
Luigi Pasqualetti

Luigi Pasqualetti, nell’estate del 1943, era stato protagonista di un episodio, narrato da diversi testimoni, legato all’obbligo che i contadini avrebbero dovuto rispettare del conferimento del grano all’ammasso. Un giorno, durante la trebbiatura, secondo numerosi riscontri testimoniali, erano arrivati sull’aia del Pasqualetti la guardia comunale e due militi fascisti per effettuare un’ispezione. Da una serie di perquisizioni, saltò fuori una piccola quantità di grano sottratto al conferimento. Dopo una serie di minacce e insulti, compresa la minaccia di denunciare i contadini al tribunale speciale, Luigi Pasqualetti si ribellò. «Lo zio Luigi – è il nipote Uliviero Pasqualetti che racconta – con una fune mise un cappio al collo della guardia comunale; ne seguì un parapiglia generale e la guardia con i fascisti furono cacciati. Ne seguirono ritorsioni, denunce e processi». Il Pasqualetti fu uno dei principali promotori delle iniziative di boicottaggio del conferimento del grano all’ammasso; è noto infatti, che oltre alle questioni politiche, c’erano anche ragioni ed interessi, enormi interessi, di carattere personale nel meccanismo di conferimento. In sostanza, accadeva spesso che il grano conferito venisse rivenduto dagli stessi esponenti fascisti al mercato nero, e di questo restano vari esempi anche nella nostra zona; peraltro il fenomeno era diffuso in tutta Italia, ed era conosciuto dalle autorità centrali. In questo periodo quasi tutti i generi erano razionati ormai da anni, attraverso l’istituzione della tessera annonaria. Il pane era razionato addirittura dal 1° ottobre del 1941, e, dopo un periodo in cui si erano garantiti 200 grammi a testa, la razione giornaliera era scesa a soli 100 grammi. Poi, per ovviare alla scarsa disponibilità di frumento, era consentito l’utilizzo di miscela di patate per la panificazione. Spesso, però, i panificatori ricorsero all’utilizzo altre miscele, in cui la percentuale di farina era praticamente assente. Il paese era alla fame.

Paolo Santini©RIPRODUZIONE RISERVATA