HMS Saracen, il sommergibile maledetto

Il Sommergibile britannico HMS Saracen
Il Sommergibile britannico HMS Saracen

Il sommergibile britannico HMS Saracen, appartenente alla classe S, (sigla P247), varato il 16 febbraio del 1942, nella sua prima missione di guerra, al largo delle isole Faer Oer il 3 agosto dello stesso anno aveva affondato il sommergibile tedesco U 335. Il Saracen diverrà per questo famoso. Aveva un dislocamento di 990 tonnellate, era lungo 65,9 metri e un equipaggio di 48 uomini con 6-7 lanciasiluri e un cannone da 102/40. Il 9 novembre del 1942 aveva affondato in Sicilia al largo di Capo San Vito il sommergibile italiano Granito. Nell’aprile del 1943 incrociava nel mar Ligure, intercettando i convogli italiani. Il 19 aprile del 1943 affondò la nave passeggeri adibita a trasporto truppe Francesco Crispi al largo dell’isola d’Elba, il 22 aprile al largo di Pianosa affondò il piroscafo Tagliamento, il 6 luglio fu la volta del Tripoli, presso l’isola di Capraia.

La Nave Francesco Crispi, affondata dal Saracen
La Nave Francesco Crispi, affondata dal Saracen

La maledetta corsa del Saracen finì il 14 agosto del 1943 proprio davanti a Bastia, in quel mare dove aveva imperversato per mesi. Le corvette italiane Minerva ed Euterpe lo avevano intercettato e danneggiato con bombe di profondità. Fu così che il comandante, il Tenente di vascello Michael Geoffrey Rawson Lumby ordinò l’emersione e dopo alcune ore l’autoaffondamento, dopo aver portato in salvo 46 uomini dell’equipaggio. Ci occupiamo oggi del Saracen perché racconteremo a breve la storia di un uomo imbarcato sulla Crispi, un militare che rispose alla chiamata del dovere. E per questo perse la vita. Era il 19 aprile del 1943, e quell’uomo era il granatiere Averardo Buscioni da Spicchio. Ma su quella nave passeggeri adibita a trasporto truppe c’era anche lo zio di mia madre, Orfeo Bellini da Carmignano, artigliere. Anche il suo corpo fu ritrovato sulle spiagge liguri tanti giorni dopo.

Paolo Santini ©RIPRODUZIONE RISERVATA