Fig. 1 Leonardo da Vinci Il Sole e la Luna visti dalla Terra. Origine della luce lunare Codice Leicester, 1r Courtesy Bill Gates/©bgC3
Fig. 1
Leonardo da Vinci
Il Sole e la Luna visti dalla Terra. Origine della luce lunare
Codice Leicester, 1r
Courtesy Bill Gates/©bgC3

Da oggi 29 ottobre Firenze torna il centro del mondo. Con l’arrivo del Codice Leicester, prestato dal munifico Bill Gates, nelle sale delle Gallerie degli Uffizi, Leonardo torna a casa sua. Il pensiero più profondo del più grande scienziato del Rinascimento e dell’era moderna e contemporanea condensato nello strepitoso codice in mostra simboleggia davvero in maniera straordinaria la grandiosità di Leonardo ma anche dei suoi maestri e contemporanei. Una mostra destinata a restare negli annali degli Uffizi e un esempio di come la cultura scientifica possa divenire protagonista attraverso un’esposizione seppur temporanea. Temporanea, ma destinata a durare a lungo. “L’acqua vetturale della natura” scrive Leonardo da Vinci in quel Codice Leicester che dal 30 ottobre al 20 gennaio è esposto nell’Aula Magliabechiana degli Uffizi. Ossia afferma che è proprio l’acqua a svolgere ed aver svolto da sempre la funzione di motore vero e proprio dell’evoluzione del pianeta.Tutto il manoscritto, 36 fogli, 72 pagine, è fitto di appunti, riflessioni, teorie e straordinari disegni per illustrarci i concetti esposti, e la protagonista indiscussa del prezioso testo, acquistato nel 1994 da Bill Gates, è l’acqua. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci a Firenze è anteprima di assoluta grandezza delle celebrazioni leonardiane che si svolgeranno in tutto il mondo nel 2019 in occasione dei 500 anni dalla morte (2 maggio del 1519) di una delle figure-icona della storia dell’umanità.

La mostra, L’acqua microscopio della natura. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci, a cura di Paolo Galluzzi, è frutto di oltre due anni di preparazione, e presenta eccezionali apparati tecnologici per poter consultare il codice così come numerosi altri preziosi fogli vinciani, e non solo.

Fig. 15 Francesco di Giorgio (Siena 1439-1501)e Leonardo da Vinci Trattato di architettura: tirarie alzari, con noteautografe di Leonardo XV secolo Codice Ashburnham,ff. 44v-45r Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze
Fig. 15
Francesco di Giorgio (Siena 1439-1501)e Leonardo da Vinci
Trattato di architettura: tirarie alzari, con noteautografe di Leonardo
XV secolo
Codice Ashburnham,ff. 44v-45r
Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze

Un progetto delle Gallerie degli Uffizi e del Museo Galileo realizzato col determinante contributo di Fondazione CR Firenze.

La mostra si avvale inoltre del patrocinio e del contributo del Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.

“L’esposizione del Codice Leicester di Leonardo, insieme ad altri preziosissimi disegni e scritti del genio di Vinci – afferma Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – dimostra il nostro impegno nel rendere accessibili tematiche molto complesse della ricerca scientifica, e nel contestualizzare episodi fondamentali di storia della scienza in una prospettiva del tutto contemporanea” e ricorda che “al visitatore degli Uffizi è data inoltre l’opportunità, – unica e straordinaria – di mettere in rapporto uno dei caposaldi della trattatistica di Leonardo con la sua attività pittorica, nuovamente allestita nella sala che gli è stata dedicata alle Gallerie”

“Il Codice Leicester – dichiara il direttore del Museo Galileo Paolo Galluzzi – frutto dell’ormai acquisita maturità come artista raffinatissimo, penetrante osservatore della natura, ingegnere capace di concepire progetti di straordinario ardimento e interprete originale dei fenomeni più significativi del macrocosmo e del microcosmo, offre una visione intrigante della vastità inaudita degli orizzonti esplorati dalla mente di Leonardo. Una mente protesa a raccogliere le sfide più complesse e a mettere in discussione le conclusioni stabilite dagli autori più accreditati della tradizione. Compilato nella fase più creativa della propria esistenza, nel cuore di una Firenze allora vera e propria ‘Scuola del Mondo’, il prezioso manoscritto documenta l’ossessione conoscitiva di Leonardo per l’elemento acqua, per i suoi movimenti vorticosi, per la forza plasmatrice e la potenza distruttrice che la caratterizzano. Con continui rimandi a Firenze, al suo impianto urbano e al suo fiume, risorsa e al tempo stesso minaccia per le comunità che ne popolano le rive. La mostra invita a compiere un viaggio in un tempo di visioni ardimentose, di progetti avveniristici, di manifestazioni del pensiero di inarrivabile genialità”.

Fig. 8 Claudio Tolomeo(attivo ad Alessandria, II secolo d.C.) Cosmographia: raffigurazione dell’ecumene 1466-1468 manoscritto membranaceo, ff. 75v - 76r Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze
Fig. 8
Claudio Tolomeo(attivo ad Alessandria, II secolo d.C.)
Cosmographia: raffigurazione dell’ecumene
1466-1468
manoscritto membranaceo, ff. 75v – 76r
Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze

”Fondazione CR Firenze – dichiara il suo Presidente Umberto Tombari – è orgogliosa di partecipare ad una mostra di così grande importanza e di collaborare con due istituzioni di rilevanza mondiale quali Uffizi e Museo Galileo. Crediamo che una istituzione come la nostra debba sempre più dialogare e stabilire collaborazioni con importanti realtà internazionali per realizzare progetti comuni che hanno un ricaduta sul territorio. Abbiamo sostenuto lo spettacolare apparato multimediale della mostra realizzato dal Museo Galileo per rendere fruibile il Codice soprattutto ai giovani e ai non esperti. La Fondazione sta impegnando tante energie e risorse nella formazione e nell’ educazione delle nuove generazioni; un compito che riteniamo fondamentale soprattutto in questo particolare momento”.

«Genio, creazione, sperimentazione, bellezza e arte: tutto questo è stato Leonardo da Vinci per l’umanità e lo si evince anche dalle annotazioni del Codice Leicester. Ma qui non si tratta solo di rendere omaggio a ciò che è stato realizzato in passato, questo concentrato di genialità deve essere uno stimolo per le attività di oggi e ancor di più per tutte le imprese. Abbiamo perso il titolo di “Scuola del Mondo” come diceva Cellini, che questo evento, insieme a quelli che seguiranno, ci inducano a riflettere per rimettere il pensiero verso il progresso al posto delle sterili discussioni» ha detto Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze.

Leonardo scrisse il Codice in gran parte tra il 1504 e il 1508: una stagione davvero magica della storia di Firenze, con la presenza contemporanea in città di grandissimi personaggi delle lettere, delle arti e delle scienze, che Benvenuto Cellini battezzò, genialmente, “La Scuola del Mondo”.

Per Leonardo, furono anni di intensa attività artistica e scientifica. In quel periodo effettuava infatti studi di anatomia nell’Ospedale di Santa Maria Nuova, cercava di mettere l’uomo in condizione di volare, era impegnato nell’impresa, poi non condotta a termine, della pittura murale raffigurante la Battaglia di Anghiari a Palazzo Vecchio, e studiava soluzioni avveniristiche per rendere l’Arno navigabile da Firenze al mare.

Fig. 5 Leonardo da Vinci Interazione tra acqua, letto del fiume,ostacoli. Ingegneria idraulica. Codice Leicester, 24 r Courtesy Bill Gates/©bgC3
Fig. 5
Leonardo da Vinci
Interazione tra acqua, letto del fiume,ostacoli. Ingegneria idraulica.
Codice Leicester, 24 r
Courtesy Bill Gates/©bgC3

A quel tempo era diffusa la teoria che la luna fosse una perfetta sfera di cristallo: ma, riflette Leonardo, se così fosse la luce del sole apparirebbe sulla luna come un punto luminoso. Ne deduce, discostandosi dalla cosmologia tradizionale, che il motivo della sua luminosità diffusa sta nella stessa composizione del nostro satellite che, afferma, essere “gemella della terra” e coperta di acqua. Non solo, sostiene che perché la luce solare vi risulti diffusa uniformemente, la sua superficie deve essere irregolare come quella di una mora o di una pigna.

“I[o] lascierò qui stare le prove, le quali si faran poi nell’opera

ordinata, e attenderò solamente a trovare casi e invenzioni

e le metterò sucessivamente, secondo che [el]le

vengano, e poi darò ordine mettendo insieme quelle d’un

medesimo gienere; siché per ora non ti maraviglierai né

riderai di me lettore se qui si fa sì gran salti da materia a

materia” scrive Leonardo, quasi giustificandosi con il lettore, rimandando a poi un ordine che non introdurrà mai. Ed è anche questo fitto intrecciarsi di considerazioni e annotazioni che aumenta il fascino di questo documento meraviglioso, anche esteticamente, del quale si possono ammirare in mostra tutti i fogli, recto e verso,  esposti in severe ed eleganti teche di corten. Se la lettura per il visitatore non risulta agevole, e non solo per la scrittura “mancina” tipica del genio di Vinci, viene in soccorso una serie di schermi interattivi che consentono di consultare facilmente il Codescope, un avanzato strumento digitale grazie al quale è possibile sfogliare, in rappresentazione digitale ad altissima risoluzione, tutte le pagine del manoscritto (con funzioni di ingrandimento, trascrizione/traduzione in inglese dei testi, rovesciamento speculare della scrittura mancina di Leonardo, ecc.).  Il Codescope mette a disposizione dei visitatori un tutor che illustra in maniera sintetica ma rigorosa le tematiche più significative che vi vengono analizzate. In mostra sono presenti anche alcuni preziosissimi fogli originali e autografi del Codice Atlantico, del Codice Arundel e del Codice sul volo degli uccelli, rispettivamente di proprietà della Biblioteca Ambrosiana di Milano, della National Library di Londra e della Biblioteca Reale di Torino; fogli tutti compilati da Leonardo durante il corso dei medesimi anni.

Fig.18 Leonardo da Vinci Studi sull’equilibrio degli uccelli in volo Codice sul volo degli uccelli, f. 7v. Biblioteca Reale, Torino
Leonardo da Vinci. Codice sul volo degli uccelli. Biblioteca Reale di Torino

Il percorso espositivo comincia con una serie di teche, sotto un pannello che pone la domanda se il da Vinci fosse “Uomo sanza lettere”.  I volumi esposti dimostrano viceversa che era un lettore attento: Leonardo, ormai cinquantenne, conosceva fra i greci Platone, Aristotele, Strabone, Archimede, fra gli autori latini e medievali Frontino, Alberto Magno, Alberto di Sassonia, ma anche Dante Alighieri, Ristoro d’Arezzo e Cecco d’Ascoli.

Alla fine del percorso, viene proiettato un video di circa 8 minuti, in italiano e in inglese, nel quale sono messe insieme le sue teorie sul ruolo dell’acqua nell’evoluzione del pianeta dalla preistoria ai tempi suoi.

Oltre alle teche che espongono le pagine originali dei Codici ed altri manoscritti preziosissimi prestati, per l’occasione da altre prestigiose istituzioni, grandi pannelli e schermi digitali narrano, anche con animazioni, del volo degli uccelli, dello scorrere dell’acqua dei fiumi e del moto ondoso dai mari, degli effetti delle maree, della luna, delle gocce d’acqua e delle bolle di sapone, del principio della costanza di flusso uguale sia nella confluenza di due fiumi che nell’organizzazione e funzionamento della circolazione sanguigna nell’uomo, del progetto avveniristico del canale navigabile sull’Arno da Firenze al mare, delle macchine per realizzarlo, per azionare una grande gru, per misurare le grandi distanze sul terreno.

Fig. 10 Plinio il Vecchio(Como 23 d.C. - Stabia 79 d.C.) Ricciardo di Nanni, miniatore NaturalisHistoria: ritratto ideale di Plinio 1458 manoscritto membranaceo, miniatura a bianchi girari, f. 3r Biblioteca Medicea Laurenziana,Firenze
Fig. 10
Plinio il Vecchio(Como 23 d.C. – Stabia 79 d.C.)
Ricciardo di Nanni, miniatore
NaturalisHistoria: ritratto ideale di Plinio
1458
manoscritto membranaceo, miniatura a bianchi girari, f. 3r
Biblioteca Medicea Laurenziana,Firenze

Particolarmente suggestiva, nell’allestimento, è la proiezione sul pavimento del cadere di gocce d’acqua e dello scorrere dei ruscelli: il visitatore prova quasi l’effetto di immergervi i piedi, come il Cristo e il Battista che affondano nel fiume Giordano fino alle caviglie nel Battesimo di Cristo dipinto da Leonardo insieme al maestro Verrocchio ed esposto, nella nuova sala dedicata al da Vinci, solo due piani sopra, agli Uffizi.

SERVIZI MOSTRA

Enti Promotori

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

Gallerie degli Uffizi

Museo Galileo

Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

Firenze Musei

Un progetto delle Gallerie degli Uffizi e del Museo Galileo realizzato con il determinante contributo di Fondazione CR Firenze. La mostra si avvale del patrocinio e del contributo del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci. Il prestito dei quattro fogli del Codice Atlantico di Leonardo è stato possibile grazie alla generosa sponsorizzazione di Stefano Ricci

Titolo della mostra

L’acqua microscopio della natura. Il Codice Leicester di Leonardo da Vinci

Sede espositiva

Aula Magliabechiana, Uffizi, Firenze

Periodo della mostra

30 ottobre 2018 – 20 gennaio 2019

Prezzo biglietto                   

30 ottobre e 31 ottobre:

biglietto intero € 20.00; ridotto € 10.00 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 e i 25 anni;

Dal 1 novembre a fine mostra:

biglietto intero € 12.00; ridotto € 6.00 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 e i 25 anni;

gratuito riservato a minori di 18 anni di qualsiasi nazionalità, portatori di handicap ed un accompagnatore, giornalisti, docenti e studenti di Architettura, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della formazione, Diploma di Laurea di lettere e filosofia con indirizzi di laurea archeologico o storico-artistico, Diploma di Laurea o corsi corrispondenti negli Stati membri dell’Unione Europea, insegnanti italiani con contratto a tempo determinato e indeterminato in servizio presso una scuola pubblica o paritaria

Orario martedì – domenica ore 8.15 – 18.50; la biglietteria chiude alle 18.05. Chiuso il lunedì

Servizio didattico per le scuole                           

Visita guidate per le scolaresche solo su prenotazione. Costo di € 4.00 ad alunno.

Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.294883

Servizio visite guidate

Info e prenotazioni: Firenze Musei 055.290383

e-mail firenzemusei@operalaboratori.com

Sito web: www.uffizi.it