Chapalain e la sua gazza
Chapalain e la sua gazza

Nel 1817, duecento anni or sono, andò in scena per la prima volta “La gazza ladra” di Gioachino Rossini, melodramma la cui protagonista si sottrae fortunosamente a una condanna a morte ingiustamente comminatale per un reato che non ha commesso. L’opera offre, dunque, seppure in forma semiseria, spunti di riflessione intorno a un tragico argomento, quello del cosiddetto “errore giudiziario”, un eufemismo per definire ciò che in realtà è pura e semplice ingiustizia.

A Gioachino Rossini, alla gazza ladra e al “diritto a una giustizia giusta” è dedicata la giornata del 5 maggio a Vinci, nell’ambito delle Celebrazioni Leonardiane 2018. Alle 17 presso la Rocca dei Conti Guidi, verrà inaugurata la scultura dell’artista bretone Emmanuel Chapalain, ispirata proprio alla gazza ladra di Rossini. Un’iniziativa resa possibile grazie alla collaborazione con “Collezione Privata Castello Pozzi-Milano” e “Artdata.ch The Swiss Register”. L’opera tutta in alluminio, di grandi dimensioni, resterà esposta con le sue 200 uova in bronzo su uno dei merli delle mura del castello vinciano fino al 30 settembre 2018.

Duecento uova in omaggio ai 200 anni della prima scaligera dell’opera rossiniana, ma anche una denuncia degli errori giudiziari avvenuti negli ultimi 2 secoli. Ognuna delle duecento uova di questa Gazza ladra vuole essere, appunto, un omaggio alla volontà dell’uomo di vivere e lottare per vedersi riconosciuto, puramente e semplicemente, il diritto a una Giustizia “giusta”. L’imponente uccello in alluminio starà appollaiata su un merlo delle mura, immobile, foriero di oscuri presagi, come nell’immaginario classico, ma pregno anche di simbologia positiva. Nel suo messaggio dicotomico, benevolo e ostile, rassicurante e al tempo stesso perturbante, la gazza vuole ricordarci i casi di persone innocenti condannate per reati di cui non erano colpevoli: esistenze sconvolte, vite segnate per sempre, se non addirittura stroncate dalla pena capitale.

La gazza ladra di Chapalain nel castello dei conti Guidi a Vinci
La gazza ladra di Chapalain nel castello dei conti Guidi a Vinci

Di queste, durante l’inaugurazione dell’opera, verranno rammentati gli ultimi 3 casi eclatanti: Maurizio Bova, condannato all’ergastolo per omicidio nel 1995 e riabilitato nel 2015 “per non aver commesso il fatto”, dopo quasi 20 anni di carcere; Pietro Paolo Melis, in carcere dal 1997 per sequestro di persona e assolto nel 2016; e Angelo Massaro, in carcere per 21 anni, dal 1996 al 2017 per un omicidio che non aveva commesso. Una scultura che fa riflettere, dunque, realizzata con un’originalità che solo l’artista bretone possiede, avendo messo a punto la tecnica dell’alluminio rivettato che, solo al mondo, padroneggia con assoluta maestria da oltre 30 anni.

La giornata “La gazza ladra e le ingiustizie della giustizia” proseguirà alle 21.15 presso il Teatro di Vinci, con il concerto a ingresso gratuito dell’Orchestra filarmonica Amadeus, diretta dal maestro Gianmario Cavallaro, che si esibirà nelle più celebri arie del repertorio rossiniano. Nel corso della serata, presentata e condotta da Rinaldo Denti, presidente della associazione no profit “Unione Cavalieri di Leonardo”, molti personaggi noti e meno noti verranno premiati con il titolo “Cavalieri di Leonardo da Vinci”, e saranno omaggiati dal Comitato della Associazione con una scultura di grande valore del maestro Giuliano Grittini.

La gazza ladra di Chapalain nel castello dei conti Guidi a Vinci
La gazza ladra di Chapalain nel castello dei conti Guidi a Vinci

“L’arte contemporanea ha con Vinci legami sempre più stretti e particolari, e le Celebrazioni Leonardiane sono l’occasione per affrontare temi importanti e diffondere cultura a ogni livello – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Vinci, Paolo Santini – Con grande piacere accogliamo la gazza ladra di Chapalain nel suo lungo volo, per una tappa che la porterà in mostra a Vinci fino a settembre. Il tema affrontato in questa bella iniziativa è davvero stimolante, ed è simboleggiato alla perfezione dalla vicenda raccontata nell’omonima opera rossiniana; per questo, dopo l’inaugurazione pomeridiana, nella serata a teatro protagonista diverrà la grande musica, fra l’altro nel 150esimo anniversario della morte di una delle eccellenze italiane, Gioachino Rossini (che cadrà a novembre). Sarà un vero onore ospitare il maestro Gianmario Cavallaro e l’orchestra Amadeus, che si esibiranno nelle più celebri arie del repertorio di Rossini”.