Galleria degli Uffizi Sala 41
Galleria degli Uffizi Sala 41

Dal 14 luglio la Sala dei Pollaiolo e quella di Botticelli della Galleria degli Uffizi, contrassegnate dai numeri 9 e 10-14, non saranno più accessibili ai visitatori. La chiusura consentirà l’avanzamento del cantiere “Nuovi Uffizi”, che in quegli ambienti prevede, insieme agli indispensabili adeguamenti impiantistici, una nuova articolazione degli spazi e un’inedita esposizione delle opere botticelliane.

I dipinti più celebri di Botticelli sono stati temporaneamente trasferiti in un vasto ambiente accessibile dal Terzo Corridoio (Sala 41), dove in passato erano collocate le monumentali tele di Rubens. La sala è stata appositamente restaurata e adeguata negli impianti agli standard museali, grazie a una cospicua donazione della Fondazione non profit Friends of Florence, che col suo determinante intervento ha reso possibile anche il disallestimento (e il successivo nuovo allestimento) della Sala di Botticelli (10-14), la cui apertura è prevista per la primavera del 2016. “Siamo al punto più delicato e forse anche più alto dei ‘Nuovi Uffizi – ha affermato Antonio Natali, Direttore della Galleria –, giacché stiamo toccando uno dei luoghi nevralgici del museo. I capi d’opera di Botticelli sono le creazioni più ambìte dell’intera collezione, sicché proprio per non interromperne la lettura, agli Uffizi s’è lavorato notte e giorno per creare un’altra sala che li ospitasse per tutta la durata della ristrutturazione. E alla fine credo che nel nuovo ambiente si potrà godere d’una visione delle opere di Sandro perfino più vibrante”.

L’allestimento temporaneo

Nella Sala 41 sarà temporaneamente esposta un’antologia sceltisima di creazioni botticelliane. Sulla parete d’ingresso saranno collocate la Madonna del Magnificat e la Madonna del melograno; sulle due pareti laterali si potranno ammirare l’Adorazione dei Magi, la Primavera e la Calunnia da una parte, la Madonna col Bambino e santi, la Nascita di Venere e Pallade e il centauro dall’altra. Sulla parete di fronte a quella d’ingresso saranno visibili il Ritratto di uomo con la medaglia e le Storie di Giuditta. Sempre su questa parete campeggerà il monumentale Trittico Portinari di Hugo van der Goes, che, nell’ambito del riordino museografico della Galleria, costituirà in futuro il fulcro di un’esposizione tutta votata alla pittura straniera nordica del Quattrocento.