Piante dei Capitani di Parte, Empoli e il fiume
Piante dei Capitani di Parte, Empoli e il fiume

“Governare l’Arno. Uso delle acque e interventi di regimazione tra XV e XIX secolo”, questo il titolo del numero sei della rivista dell’Associazione amici dell’archivio storico di Empoli, Quaderni d’Archivio. Ormai al sesto anno di pubblicazione, con una periodicità puntuale da orologio svizzero, la rivista va sempre più accreditandosi come un punto di riferimento negli studi storici, con una messe davvero imponente di documenti d’archivio inediti pubblicati di volta in volta, sul territorio empolese. Stavolta il tema della parte monografica della rivista è stato stimolato da una ricorrenza, il cinquantesimo anniversario dell’alluvione dell’Arno del 1966; ma non si pensi ad una serie di studi celebrativi dello specifico evento, tutt’altro. E si evince già dal titolo. L’occasione ha consentito di avviare una serie di nuovi studi, con ampie ricerche condotte in vari archivi, che vedono qui per la prima volta la pubblicazione; studi su  «I “ripari” dei fiumi nell’Empolese: argini, steccaie, sassaie, pignoni (secoli XVI- XVIII)» di Giuseppina Carla Romby, studi su «La ‘terra murata’ di Empoli e il fiume: la gestione delle acque per le attività manifatturiere e l’igiene urbana tra XVI e XIX secolo» di Gabriele Beatrice ed Elisa Boldrini, altri nuovi studi su «Arno Vecchio e il “taglio” di Limite. Storia e vicende di una grande opera medicea», di Paolo Santini, proseguendo con «Due casi di mulini natanti tra Empoli e Vinci all’inizio del XIX secolo» di Daniela Fattori, «“Gore” d’Arno tra Ottocento e Novecento, letture. Ripensando la cura del suolo al tempo del progresso» di Franca Bellucci ed a due importanti bibliografie, a cura di Elisa Boldrini, «Rileggere l’Arno. Segnalazioni bibliografiche a cinquant’anni dall’alluvione del 1966», e di Chiara Papalini, «L’Archivio degli ex Consorzi idraulici riuniti di Empoli». La seconda parte del volume, come da tradizione ormai denominata “Studi ed esperienze in archivio”, accoglie una miscellanea di contributi, assolutamente inediti anch’essi, stavolta di vario argomento, ma principalmente dedicata a un grande empolese, Emilio Mancini. Inizia con Vanna Arrighi che affronta «Niccolò Vespucci e le villeggiature di Cerbaiola»; Stefania Terreni invece racconta «In margine a “Conversazioni e confronti su Emilio Mancini, intellettuale empolese della prima metà del ‘900”» ed Andreina Mancini parla di «Emilio Mancini: breve profilo biografico (1883-1947)». Chiude il poderoso volume sesto Giuliano Lastraioli, con «Emilio Mancini fra gli Empolesi». Una serie di tavole illustrate a colori, con la pubblicazione di tanti documenti inediti, completa egregiamente il faticoso lavoro; ma la redazione della rivista, c’è da giurarlo, è già al lavoro sul prossimo numero.

La presentazione del volume è fissata per venerdì 10 febbraio alle 17,30 al Museo del vetro a Empoli in via Ridolfi. Interverranno alla presentazione, il sindaco di Empoli Brenda Barnini per un saluto istituzionale, Fausto Berti e Paolo Gennai, oltre naturalmente agli autori.

Paolo Santini@RIPRODUZIONE RISERVATA