Gli scolopi a Empoli arrivarono prima dell’Unità d’Italia

L'Istituto Calasanzio a Empoli in via Carrucci
L’Istituto Calasanzio a Empoli in via Carrucci

Quando si celebra un’istituzione, spesso lo si fa citando l’atto di fondazione, gli scopi originari, le personalità illustri che l’hanno tenuta a battesimo. In questo esiguo spazio oggi a nostra disposizione non lo potremo fare in modo esauriente, ma cominciamo, ripromettendoci di tornare sul tema. L’istituzione in oggetto è l’istituto Calasanzio, che in Empoli continua a istruire ed a formare i ragazzi fino all’età in cui si diviene uomini senza soluzione di continuità almeno da prima dell’Unità d’Italia. E a questo proposito, è interessante cominciare a leggere alcuni passi tratti da un opuscolo intitolato “Per la fondazione delle scuole pie in Empoli del 14 gennaio 1861, discorso di Benedetto Pincetti scolopio”. “Oh di qual gioia – esordisce il dotto padre – tripudieranno i vostri cuori quando vedrete sorgere com’arbore feracissimo i  nuovi ingegni e più luminosamente segnalare il vostro paese al culto passeggero che già stupisce in mirarlo gaio e ricco, operoso e vivace; ed incontra qui templi antichi, qui un collegio di chierici illustri per dignità canonicale e più per esempli di sacerdotali costumi, qui ricovero all’educazione femminile ed ospizio agli indigenti venutovi dalla pietà dei vostri Giuseppe Del Papa e fratelli Fensi Pietro e Lorenzo, qui luogo ai pubblici depositi e alle pubbliche prestanze, qui rara e copiosa biblioteca, un consesso qui d’insigni filarmonici e l’illustre accademia ch’udiva poc’anzi la dotta lingua del sommo patrizio fiorentino”, passando poi ad elencare una miriade di illustri personaggi empolesi celebri in tutta Europa. Quella Empoli feconda è esistita, non lo dimentichino gli empolesi. (1-continua)

Paolo Santini ©RIPRODUZIONE RISERVATA