Alberto Savinio, Ritratto di Giorgio Castelfranco, matita su carta, Collezione privata (Opera non in mostra)
Alberto Savinio, Ritratto di Giorgio Castelfranco, matita su carta, Collezione privata
(Opera non in mostra)

In occasione della Giornata della Memoria 2017, le Gallerie degli Uffizi hanno organizzato una mostra e una giornata di studio e ricordo intitolate Giorgio Castelfranco (1896-1978): curatore, mecenate, difensore d’arte.  

Giorgio Castelfranco, protagonista della salvaguardia del nostro patrimonio in anni di barbarie: funzionario dell’allora Soprintendenza, quale direttore delle collezioni di Palazzo Pitti, vittima delle leggi razziali, clandestino operatore per la libertà del Paese e per l’integrità del suo patrimonio artistico, conoscitore, fautore e mecenate dell’arte contemporanea.

La mostra – curata da Claudio Di Benedetto – ospitata nella Sala del Camino della Galleria delle Statue e delle Pitture degli Uffizi dal 24 gennaio al 26 febbraio 2017,  vuole mettere in luce il rapporto fra Castelfranco e l’arte contemporanea e, in particolare, Giorgio De Chirico del quale fu oltre che amico, mecenate e collezionista. Di De Chirico saranno esposte in mostra – in prestito da Casa Siviero – Alexandros, Ritratto di Elide e Ritratto di Matilde Forti, che di Castelfranco fu la moglie.

G. De Chirico,  Alexandros, 1921, matita su carta, Museo Casa Siviero
G. De Chirico, Alexandros, 1921, matita su carta, Museo Casa Siviero

La giornata di studi, che avrà luogo lunedì 23 gennaio 2017 dalle ore 9.30 alle ore 13 nella Sala di San Pier Scheraggio, vedrà coinvolte e protagoniste assieme alle Gallerie degli Uffizi altre pregevoli istituzioni: la Regione Toscana, la Comunità ebraica fiorentina, la Harvard University-Villa I Tatti, l’Istituto storico della Resistenza in Toscana, il Centro di Documentazione Storico-Etnografica (CEDSE). Gli interventi saranno numerosi e affronteranno i molteplici aspetti della personalità e della storia di Giorgio Castelfranco: il suo grande impegno in ambito politico – civile (definito da Siviero “eroismo morale”), la sua attività nel settore della tutela, la sua passione per l’arte contemporanea [Paola Nicita, Introduzione a Giorgio Castelfranco e al suo impegno per la tutela; Marta Baiardi, Giorgio Castelfranco e la sua famiglia: pericoli e vie di fuga sotto le persecuzioni intervista a Sonia Oberdofer, nipote di Giorgio Castelfranco (audiovisivo); Attilio Tori, Giorgio Castelfranco, mecenate e collezionista;  Alessia Cecconi, Giorgio Castelfranco e la tutela negli anni 1943-1944; Francesca Cavarocchi,  Giorgio Castelfranco e il recupero delle opere d’arte al Collecting Point di Monaco di Baviera (1946-1948); Emanuele Greco, Giorgio Castelfranco studioso e didatta: riflessioni dalla riedizione della “Pittura moderna” (1934)].

G. De Chirico, Ritratto di Matilde Forti Castelfranco, 1921, tempera su tela, Museo Casa Siviero
G. De Chirico, Ritratto di Matilde Forti Castelfranco, 1921, tempera su tela, Museo Casa Siviero

Alle ore 17.30 dello stesso 23 gennaio, nella Sala del Camino della Galleria delle Statue e delle Pitture avrà luogo l’inaugurazione della mostra

Fonte: UFFICIO STAMPA OPERA LABORATORI FIORENTINI – CIVITA