La banda di Empoli nel 1910
La banda di Empoli nel 1910

Dopo anni di successi, il Maestro Gaetano Fabiani ritiene di essere pronto per una consacrazione a livello nazionale, ed invia una composizione per ottenere la menzione speciale della Real Casa; ma fa un errore di protocollo, evidentemente a digiuno dell’insidiosissima etichetta del cerimoniale Reale da rispettare. Invia una composizione manoscritta e, quel che è peggio, la dedica al Re senza prima avere ottenuto la necessaria apposita autorizzazione. Non lo avesse mai fatto. In tempi record arriva da Roma una lettera dai toni molto formali fra il sarcastico e il faceto. L’esito di tutto l’affare è compromesso fin dall’inizio, e la composizione sarà naturalmente bocciata. Tutto inizia con una lettera del Sindaco di Empoli diretta a Roma. «A Vostra Eccellenza il Primo Aiutante di Campo Generale di Sua Maestà il Re. 3 gennaio 1903. Il Maestro di musica di questo comune signor Gaetano Fabiani mi prega di rassegnare a Vostra Eccellenza l’omaggio che egli fa di una composizione musicale a Sua Maestà il Re».  L’11 gennaio 1903 dall’Ufficio del Primo Aiutante di Campo di Sua Maestà arriva la prima risposta. «Essendo esclusiva competenza di Sua Eccellenza il Ministro della Real Casa la presentazione degli omaggi a Sua Maestà il Re, mi son fatto premura di rimettere al prefato funzionario la composizione musicale per di lei mezzo offerta alla Maestà Sua dal Signor Gaetano Fabiani, ed a me inviata». Dal Ministero della Real Casa arriva la risposta al sindaco il 15 gennaio 1903. «Sua Eccellenza il Primo Aiutante di Campo Generale del Re mi ha rimesso per ragione di competenza la lettera della Signoria Vostra direttaGli, nonché la composizione musicale che il Maestro Gaetano Fabiani desidera offrire in omaggio al Nostro Sovrano. Spiacemi doverla informare che non posso, almeno per ora, appoggiare l’accettazione di detto lavoro, e ciò perché lo stesso non solo è manoscritto, ma è altresì dedicato alla Maestà Sua, senza la prescritta autorizzazione di questo Ministero, il quale può concederla nel solo caso che il lavoro medesimo ne sia stato dichiarato meritevole da competente commissione accademica». I toni sono da reprimenda. L’epilogo il 4 febbraio, quando a Empoli sulla scrivania del primo cittadino arriva la lettera, l’ultima, proveniente dal Ministero. «Mi occorre, con dispiacere, informare Vostra Signoria che l’Accademia Musicale cui fu sottoposta per il prescritto esame la composizione del maestro Gaetano Fabiani non ha riconosciuto nella medesima i pregi che sono richiesti per poter proporre il conferimento dell’ambita distinzione, la dedica a Sua Maestà il Re».

Paolo Santini©RIPRODUZIONE RISERVATA