Cesare Paoli
Cesare Paoli

«Da Baldassarre Paoli, degno membro della magistratura e del senato, e da Antonietta Bruchi nacque Cesare, primo dei maschi di numerosa prole, il 10 novembre 1840. Io lo conobbi di tredici anni appena nella classe che allora si diceva di Umanità nelle Scuole Pie fiorentine. Era un giovanetto quieto, ordinato e studioso; ed io, che uguale a lui di età mi tenevo inferiore d’ingegno, cominciai presto a stimarlo e ad amarlo e provavo soddisfazione e contentezza quando, giusta un sistema di quella scuole, potevo meritare di sedergli accanto. Dopo una separazione di tre anni, lo ritrovai fra i concorrenti alla scuola di Paleografia e Diplomatica istituita nel 1857 presso l’Archivio Centrale di Stato in Firenze; e solo allora fui veramente persuaso che era o stava per divenire nobile e decorosa la carriera degli Archivi, alla quale i miei maestri mi avevano indirizzato. Così tornammo condiscepoli, sotto l’alta direzione del Bonaini, che apprendeva ai suoi “ragazzi” quale concetto fosse da avere e quale uso si dovesse fare di quei tesori di storia , sotto la guida illuminata ed amorevole del Guasti, che ci trattava come due figliuoli e ci forniva in sé stesso il modello dell’archivista, e sotto quella immediata e continua di Carlo Milanesi, che ci era maestro e pedagogo ed oltre alle regole teoriche di Paleografia e di Diplomatica c’insegnava a trarre dai documenti medioevali la storia e la filologia con un metodo pratico sì efficace, che non ho incontrato l’uguale in altre scuole». A parlare così di Cesare Paoli, uno dei maestri nella storia degli archivi italiani e non solo, è Clemente Lupi, altro ingegno fecondo che si occupò di archivistica e paleografia per tutta la vita producendo frutti straordinari ancora oggi punti cardine della riflessione su tali materie. Ne parla in Archivio Storico Italiano del 1902 (tomo XXIX), in un saggio dedicato all’illustre amico e collega. Ma prima di proseguire, vediamo brevemente chi era Clemente Lupi. Clemente Lupi (1840 – 1919), intellettuale e uomo di cultura nell’Italia unita, nacque a Vitolini (Vinci) il 7 luglio 1840, e studiò prima nelle Scuole Pie di Firenze e poi nel seminario vescovile di Pistoia; nel 1857, vinse un posto d’alunno alla Scuola di paleografia e diplomatica, istituita in quell’anno dall’Archivio centrale di Stato di Firenze. Il primo incarico affidatogli fu il regesto delle provvisioni e dei consigli del Comune di Firenze. Nel 1874 si recò a Parigi per conoscere l’organizzazione della francese École des chartes. Del 1886, fu l’incarico ufficiale dell’insegnamento di paleografia all’Università di Pisa. Nel 1905, ottenne la direzione dell’archivio pisano dove rimase fino al 1910. Morì nella sua amata villa di Spareto a Vitolini (Vinci) nel 1919. Nel suo paese natale, Vitolini, gli hanno dedicato anche una via. Prossimamente proseguiremo con la pubblicazione del ritratto biografico del Paoli tratteggiato dal Lupi.

Paolo Santini