Campanile di Giotto, courtesy Opera di Santa Maria del Fiore , foto Nicolò Orsi Battaglini
Campanile di Giotto, courtesy Opera di Santa Maria del Fiore , foto Nicolò Orsi Battaglini

“Benvenuti nel Campanile di Giotto! Da secoli conserviamo capolavori: da oggi le scritte sui muri saranno subito rimosse, ma se ci lasciate il vostro messaggio digitale lo conserveremo per sempre, come un’opera d’arte”. Non è uno scherzo ma un’iniziativa dell’Opera di Santa Maria del Fiore che prova ad utilizzare i nuovi strumenti digitali come deterrente agli atti vandalici che deturpano i monumenti del Duomo di Firenze. Da oggi, i visitatori che saliranno sul 18Campanile di Giotto troveranno al primo, terzo e quarto livello delle postazioni con su cui, grazie a una applicazione creata appositamente, dal nome Autography, potranno lasciare il proprio messaggio digitale. La App consentirà di personalizzare le scritte digitali nei vari stili (penna, pennarello, pennello, spray e matita) colori e superfici.

Non solo, a differenza delle scritte sui muri, che saranno cancellate in breve tempo, quelle digitali saranno scaricate, catalogate e conservate nell’Archivio storico dell’Opera di Santa Maria del Fiore, dove sono custoditi i documenti di sette secoli di vita dell’Opera:  dalla costruzione della Cupola del Brunelleschi ai registri dei battezzati tra cui figurano nomi illustri come quelli di Amerigo Vespucci o della Gioconda.  Le persone che utilizzeranno Autography potranno ricercare il proprio messaggio sull’apposita sezione del sito che raccoglie tutti i messaggi inviati all’Opera del Duomo. Nei giorni precedenti a mercoledì 16 marzo, sono stati fatti dei  test per mettere a punto il sistema che ha dato ottimi risultati, ben 380 persone hanno utilizzato i tablets per inviare i loro messaggi. L’obiettivo di questa iniziativa è di sensibilizzare i visitatori contro gli atti vandalici, ma allo stesso tempo di dare la possibilità di lasciare una testimonianza, un segno “eterno” della propria visita, senza danneggiare i monumenti e le opere d’arte. “Questo spostamento dal reale al digitale genera una nuova situazione – spiega Alice Filipponi social media manager dell’Opera del Duomo – Autography è il primo caso di sensibilizzazione contro i graffiti che promuove i graffiti stessi, ma in una accezione altra, in una ‘dimensione altra’, quella del digitale”. Ogni anno i monumenti dell’Opera del Duomo di Firenze,  in particolare il Campanile di Giotto e la Cupola del Brunelleschi, sono oggetto di atti vandalici, scritte e graffiti sui muri, che rappresentano una minaccia per questo straordinario patrimonio culturale, e la loro eliminazione costituisce un elevato costo per l’Opera. Per questo la prima fase del progetto è consistita in un’importante intervento di pulitura e manutenzione generale degli interni del Campanile di Giotto, eseguita dai restauratori dell’Opera di Santa Maria del Fiore, deturpati da scritte e graffiti, ma anche da lesioni sui muri, scagliature delle pietre, muffe e guano.  “Si tratta del primo vero grande intervento di rimozione delle scritte e degli atti vandalici eseguito sul Campanile di Giotto che verteva in condizioni di degrado e sporcizia –  spiega Beatrice Agostini, architetto dell’Opera del Duomo e Responsabile dei restauri e delle manutenzioni  –  che ha permesso la rimozione di tutte le scritte non storicizzate che erano presenti sul monumento e sui vari tipi di supporto: sul marmo, sulla pietra, sul laterizio e sul legno. Dopo il Campanile di Giotto, all’inizio del prossimo anno,  sarà la volta della Cupola del Brunelleschi”. “Per garantire lo stato di conservazione del Campanile di Giotto e degli altri monumenti, d’ora in poi abbiamo programmati interventi annuali di manutenzione” – prosegue Beatrice Agostini.  Un’attività costante, come non era mai stato fatto prima d’ora, in modo da mantenere nelle migliori condizioni possibili questi tesori dell’umanità”.

Per info:  http://autography.operaduomo.firenze.it/