Manon Lescaut
Manon Lescaut

Grazie ad una collaborazione d’eccezione tra la Fondazione Giacomo Puccini e la Fondazione Cerratelli, i costumi della storica sartoria teatrale sono esposti a Lucca nel Puccini Museum – Casa natale di corte San Lorenzo. “Iniziative come questa – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Giacomo Puccini, Alessandro Tambellini – servono a fare sistema e promuovere il nostro territorio nel nome di Giacomo Puccini: la Fondazione in questi mesi si è attivata molto in questa direzione, e sono nate ottime collaborazioni che stanno già dando frutti interessanti nell’ottica di una sempre maggiore visibilità della realtà della Casa Natale”.

Tutto ebbe inizio nel 1914 per volontà di un artista lirico, il baritono Arturo Cerratelli, uno dei primi interpreti de La bohème di Giacomo Puccini, che fondò la Casa d’Arte Cerratelli, divenuta col tempo la più antica e più bella gemma dell’arte sartoriale italiana a servizio della scena. La sua attività infatti fu iniziata ed è un secolo che si perpetua non solo come tradizione rispettata di padre in figlio, ma anche come attento ed appassionato impegno da parte dei membri della famiglia che in questo periodo si sono succeduti. La Fondazione Cerratelli nasce nel 2005 per volontà della Casa d’Arte Cerratelli, di Floridia Benedettini, titolare della celebre sartoria Carnet, del Comune di San Giuliano Terme e della Provincia di Pisa. Oggi più di 30.000 costumi sono conservati presso Villa Roncioni, a San Giuliano Terme (Pisa), dove vengono organizzate mostre di costumi di scena creati nel tempo per le produzioni liriche dei più prestigiosi teatri d’opera del mondo e per film celebri uno fra tutti Romeo e Giulietta di Zeffirelli, che con il premio Oscar per i costumi firmati da Danilo Donati conferì alla storica Casa d’Arte Cerratelli il marchio dell’eccellenza mondiale.

Il costume di Mimì, dell’allestimento del Festival Puccini di Torre del Lago nel 1985  è arrivato già da tempo presso il Puccini Museum ed è esposto nella “Soffitta di Bohème”, dove grazie alla collaborazione con il Teatro del Giglio, è stata allestita la scena del I quadro dell’opera. Gli altri costumi delle opere pucciniane che arricchiranno per i prossimi mesi le altre sale del museo arricchendo il percorso museale sono:

  • Manon Lescaut, uno degli splendidi costumi di repertorio della Fondazione Cerratelli;
  • Tosca, costume indossato da una ‘storica’ interprete di Floria Tosca, Raina Kabaivanska, nella produzione del Teatro Carlo Felice di Genova del 1977;
  • La fanciulla del West, costume di una famosissima Minnie, Magda Olivero, realizzato per l’allestimento del 1965 al Teatro Verdi di Trieste;
  • Madama Butterfly, un kimono ‘fuori dal tempo’ creato per una produzione del Teatro Verdi di Pisa, 1987.