“Tutela e valorizzazione sono termini equipollenti. Le nostre città se non avessero goduto della tutela sarebbero delle baraccopoli”.

Da sinistra, il professor Antonio Natali, l'onorevole Dario Parrini, l'assessore Stefano Giorgetti, il consigliere regionale Marco Carraresi, l'avvocato Diego Cremona e il professor Giuseppe Conte
Da sinistra, il professor Antonio Natali, l’onorevole Dario Parrini, l’assessore Stefano Giorgetti, il consigliere regionale Marco Carraresi, l’avvocato Diego Cremona e il professor Giuseppe Conte

Ad affermarlo, con la franchezza che lo contraddistingue da sempre, è il direttore della Galleria degli Uffizi, Antonio Natali, intervenuto ad un convegno dal titolo “Il partenariato pubblico privato. Dalla finanza di progetto nelle opere pubbliche al contratto di sponsorizzazione dei beni culturali”, organizzato il 10 ottobre a Firenze in palazzo Bastogi dalla Regione Toscana, Consiglio regionale, con la collaborazione della fondazione per la formazione forense e il patrocinio del dipartimento di scienze giuridiche dell’Università di Firenze. Il professor Natali ha relazionato sul tema “ Tutela e valorizzazione dei beni culturali: il mecenatismo”, illustrando esempi virtuosi di partenariato pubblico privato che hanno portato nella galleria degli Uffizi nuove opere restaurate provenienti dagli immensi giacimenti dei depositi. Al convegno, oltre a vari docenti universitari (prof. Conte, prof. Petretto) erano presenti l’avvocato Diego Cremona, empolese, Direttore di www.projectfinancing-giurisprudenza.it, che ha parlato di “Disciplina della finanza di progetto e delle sponsorizzazioni della P.A.” e l’On. Dario Parrini – Membro della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati che ha relazionato su “Partenariato pubblico privato e vincoli pubblici di bilancio”. “Gli Uffizi negli ultimi tre anni hanno raddoppiato le sale senza chiudere dieci minuti – ha tuonato Natali scagliandosi contro coloro che consigliano di guardare sempre ai musei stranieri come esempio – ma debbo dire di essere in grave difficoltà quando si pensa che gli Uffizi possano accogliere più visitatori di così: è semplicemente un’assurdità! Gli Uffizi sono troppo affollati e nel rapporto fra disponibilità di spazi e visitatori siamo il primo museo più affollato del mondo”. Poi il direttore ha fatto l’esempio del finanziamento di Friends of Florence, che nel 2012 ha donato un milione di dollari per il restauro della tribuna del museo. “La tribuna adesso ha riacquistato la sua sacralità, ed ospita 32 quadri; fra questi 25 provengono dai depositi, ma sono opere che nei secoli prima o dopo erano stati collocati nella tribuna”. Poi, la coda velenosa e polemica, invero non richiesta in un contesto del genere: “In Italia si va a colpi di slogan e slides e si perde spesso la sostanza delle cose” in evidente polemica con il governo, contro le decisioni del quale – per adesso soltanto presunte invero – Natali si è scagliato più volte ultimamente. “In Italia ci sono troppi musei, ed i musei sono l’incubo di ogni assessore alla cultura: fin quando il museo è aperto è tutto un correre per inaugurarlo, poi quel museo diventa un incubo e non si vede l’ora di chiuderlo, perché troppo spesso non ha visitatori ed ha costi insostenibili per un’amministrazione comunale”.

Paolo Santini ©RIPRODUZIONE RISERVATA