Giovan Santi Saccenti
Giovan Santi Saccenti

«Una Matrona che patisce d’Etica,/che sol dei Grandi nelle case pratica,/ parla aggiustata più che la Grammatica,/ e squarta zeri più che l’Aritmetica;/ Ha più finzioni dell’Arte Poetica,/ ha più misure della Matematica,/ ha faccia Megarese, e par socratica,/ Zelante a prima vista, in fatti eretica./ Par religiosa, e pur di fede è Gotica,/ Mostra d’amar la pace, e sempre litica,/ è più fina d’ogni altro, e fa la zotica./ Lesta a raccorre, a seminare stitica,/ha la coscienza con tanto di cotica;/ Eccovi dimostrata la Politica». Bellissimo e sempre attuale. Giovan Santi Saccenti, notaio cerretese del quale abbiamo appena parlato in un articolo pubblicato su queste stesse colonne, declamò questo sonetto davanti al Granduca, durante una festa in villa a Cerreto Guidi. Immaginiamoci i commenti, ma l’arguto notaio evidentemente non temeva reazioni, ritenendosi titolare di “licenza” poetica.

Paolo Santini©RIPRODUZIONE RISERVATA