Come nacque la prima banda empolese

Figurino del 1806 raffigurante la divisa dei componenti della prima banda empolese (Archivio Storico Comunale Empoli)
Figurino del 1806 raffigurante la divisa dei componenti della prima banda empolese (Archivio Storico Comunale Empoli)

L’atto di nascita della prima banda empolese, naturalmente di estrazione militare, com’era uso all’epoca, può essere considerata questa lettera conservata nei fondi dell’archivio storico di Empoli, diretta dal comando di Firenze al vicario regio di Empoli. “Con biglietto della Regia Segreteria di guerra del passato giorno, mi vien partecipato che Sua Maestà la Regina Reggente è degnata di esaudire le preci del dottor Tommaso Salvagnoli Marchetti, con le quali in nome di una società di giovani dilettanti di musica domanda che possino i medesimi erigersi in una banda militare volontaria coll’uso dell’uniforme. Mi viene altresì partecipato che la predetta banda resta aggregata al Regio corpo dei cacciatori volontari di questa dominante e in conseguenza sotto la dipendenza del comandante di detto Regio corpo Signor Colonnello Cavalier Niccolò Martelli, al quale dovrà essere esibita la nota dei paggetti che la comporranno, il figurino del vestiario, ed i distintivi che crederanno di adottare come pure il regolamento da osservarsi nella loro istituzione e mantenimento”. Era l’ 8 maggio del 1806. In pratica, fu Tommaso Felice Salvagnoli, zio di quel Vincenzo che tanto lustro darà alla casata empolese qualche anno dopo, a volere fortemente e ad ottenere l’autorizzazione ad istituire la prima banda musicale empolese. Interessante anche un altro documento, di qualche giorno più tardi rispetto al biglietto tanto atteso del riconoscimento. Si tratta della lettera patente lasciapassare rilasciata al primo direttore della banda empolese, Giovanbattista Lazzeri. Era iniziata un’epopea.

Paolo Santini ©RIPRODUZIONE RISERVATA